..AND THE WINNER IS… Milano Film Festival!

Milano non è solo capitale della moda e del design…mentre si consuma lo stress per la settimana della moda i cineasti si godono i seguiti dei film proiettati durante il Milano Film Festival. L’atmosfera milanese nelle serate trascorse è stata di relax, convivialità, pensieri, musica e tante, tante storie…

Una su tutte ha trionfato e va esattamente dal lato opposto dell’atmosfera che si è respirata i questi giorni di cinema puro…

Tobira No Muko di Laurence Thrush è stato il lungometraggio che ha lasciato tutti senza parole e si è portato a casa il titolo di vincitore.


Seguite l’intervista al regista che Televisionet ha realizzato per il Festival.




Sinossi

Premessa: per il Ministero della Sanità giapponese, più del 20% degli adolescenti maschi della nazione sono affetti dalla Sindrome di Hikikomori. È uno stato depressivo per cui il ragazzo rifiuta ogni forma di contatto sociale con gli altri, amici e familiari inclusi, si chiude in casa, non parla, non va a scuola, passa il suo tempo davanti alla televisione o ai videogame. La crisi può durare anche anni, e non è detto che porti a una guarigione. Studiosi affermano che gli Hikikomori siano un tremendo prodotto dell’alienazione sociale
contemporanea.

Un documentarista inglese, alla sua opera prima, va in Giappone per raccontare il fenomeno con gli occhi di uno straniero/estraneo. Entra in casa di un ragazzo (attore non professionista, come tutti gli attori del film), e lo osserva rifiutare lentamente la vita. Il tempo passa, e i suoi flebili segnali – dei bigliettini con le sue esigenze primarie – scompaiono gradualmente, trasformando il film in un giallo: cosa vorrà dire adesso? Perchè si comporta così? Quanto tempo è passato? Uscirà dalla stanza? Esistono molti modi per rappresentare la malattia al cinema. Tobira no moku è unico. È partecipativo, intenso e interno, e allo stesso tempo è educato, silenzioso. Un iper-discreto occhio in bianco e nero, che a livello figurativo scompone l’architettura degli ambienti per spiazzare lo spettatore e condurlo in una dimensione dove non contano più le valutazioni razionali, ma solo la partecipazione emotiva. Senza melodramma. Come se il regista, spaventato in corso d’opera dalla problematicità della sindrome, si fosse trasformato in un gatto, onnisciente eppure distante. È un film che richiede impegno, ma la ricompensa per lo spettatore è del cinema di grande livello.
Quando la porta si apre, il primo spiraglio di luce è un bagno di sole in aprile.

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LAPO ELKANN E ALTRI VIP ALLA VOGUE FASHION NIGHT!

TELEVISIONET SI TINGE DI GLAMOUR ALLA VOGUE FASHION NIGHT OUT!

Ci siamo lasciati venerdi con un appuntamento: le interviste ai vip della Vogue Fashion Night Out!

Non si è tirato indietro proprio nessuno, attori, dj, modelle, conduttori, giornalisti ed ex giocatori nazionali. Vogue con la sua iniziativa benefica è riuscita a coinvolgere veramente tutti!

Seguite i due video qui sotto, due servizi divertenti e molto glamour in compagnia di:

Sergio Muniz, Andrea Lucchetta, Massimo Giletti, Claudia Peroni, Marco Maccarini, Daniele Bossari.

Lapo Elkann e Walter Nudo

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VOGUE FASHION NIGHT OUT!

Milano, New York, London, Parigi, New Dheli e così altre capitali della moda nel mondo, il 10 settembre si sono accese di glamour!

La famosa rivista Vogue si inventa un’iniziativa benefica super mondana: negozi aperti per tutta la serata, capi in edizione limitata ad un prezzo speciale e tanti vip. Il tutto per avere una città più verde!!

TELEVISIONET è partita dalla Boutique Biffi dove Mattel omaggia il direttore di Vogue Franca Sozzani con una Barbie tutta per lei e Gabriele Colangelo ne disegna i vestiti.

State sintonizzati perchè arrivano le interviste ai vip della Vogue Fashion Night Out!!

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MILANO FILM FESTIVAL STARTS!

Stasera inaugurazione!

Questa sera, venerdì 11 sett, dalle 19.00, al via la 14esima edizione del Milano Film Festival.Da non perdere: il primo lungo in concorso, FUTOKO, il film di Olmi Milano ‘83, i Quintorigo sul Sagrato dello Streheler…e molto altro!!

TELEVISIONET, ha realizzato le interviste a 7 registi in concorso durante il Festival.

Qui sotto Naito Takatsugu, regista del primo lungometraggio in proiezione questa sera, Futoko.

Di seguito la sinossi e le note del regista sul suo lungometraggio.

SINOSSI

La storia di Manzo, gigante molto (troppo?) buono, pescatore solitario che a quaranta anni non ha ancora trovato una donna, candido e ingenuo quanto diffidente ed enigmatico. Un giorno, dopo aver guadagnato una sonora figuraccia a una festa per single, Manzo scopre che una mamma e suo figlio vivono nascosti nel suo armadio. Fosse stato un umano come gli altri, Manzo li avrebbe cacciati. E invece Manzo sfuria un po’, e poi li prende a vivere con sé. In fondo, è come essere una famiglia. Secondo film di un 27enne laureato in matematica che un giorno si è messo a girare il mondo e si è innamorato del cinema di ogni paese visitato, trasferendo immagini e suggestioni sulla pellicola. Futoko è cristallino, surreale, ingenuamente divertente e più ironico di quanto sembri. Qualcuno dirà che Manzo corre come Forrest Gump e gli intermezzi musicali sono così sopra le righe da non poter non sembrare un omaggio al musical, ma il nume tutelare Kitano sta lì dietro, e sorride (se riuscite a capire la sua espressione). Dal porto oscuro della solitudine, Manzo parte alla ricerca dei pesci dell’oceano. E non è più solo.

NOTE DI REGIA

Persone comuni che vivono vite assolutamente ordinarie. Questo il soggetto del film. E per vite ordinarie intendo che sono ordinari i cibi di cui si nutrono, gli abiti che indossano, le case in cui si riparano. Anche le storie d’amore che vivono lo sono. Quello che avevo in mente di fare era concentrarmi sui lampi di umanità, sulla sensazione di sorpresa causata da un evento eccezionale, e sull’amore che si manifestano e percorrono queste vite ordinarie. Penso davvero che l’amore sia qualcosa che spunta sempre fuori, non importa quanto tu ti impegni a nasconderlo, come una cosa che ti sbuca dalla tasca o da un cassetto. In realtà io non sono ancora abbastanza vecchio per poter parlare seriamente d’amore. Eppure, proprio come Manzo, il protagonista del mio film, vorrei dedicarvi questo gioiellino spuntato da quel cumulo di rifiuti che viene comunemente chiamato dandysmo. Con affetto.

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JAPAN MEDIA ART FESTIVAL – 12ma EDIZIONE

A un giorno dall’inizio della 13ma edizione del Japan Media Art Festival di Vienna, Televisionet vi guida in un percorso unico tra i vincitori dell’edizione passata…

Title: Escort

Artist: Eguchi Kan

Jury Racommended Work – Entertainment

Title: Kiokizenkei

Artist: Yokota Masashi

Jury Racommended Work – Art

Title: Narrative Kinetics

Artist: Shigeta Yusuke

Jury Racommended Work – Art

Title: Carbon Footprint

Artist: Matt Chandler representing the Carbon Footprint Development Team

Excellence Prize – Entertainment

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SYDNEY FOR BEGINNERS…!

Sydney that ranks among the top 10 most livable cities in the world is the largest city in Australia, with a metropolitan area population of approximately 4.34 million.
The city is built around Port Jackson, which includes Sydney Harbour, leading to the city’s nickname, “the Harbour City”.
It’s also one of the most cosmopolitan and multicultural cities in the world, which reflects its role as a major destination for immigrants to Australia.
The Local Governement Area called the City is the location of almost 40% of the headquarters of the top 500 Australian corporations and almost half of the regional headquarters of multinational corporations. The  City comprises the Central Business District bounded on the east side by a chain of parkland, and on west by Darling Harbour, a tourist and nightlife precinct.
Since the 1980s, jobs have moved from manufacturing to business and information services as finance, tourism and entertainment.
Despite it’s modernity the City is still home to one of Sydney’s largest communities of Aboriginal people.

Australian Indigenous came on rafts and rowing boats from Asian archipelagoes 50.000 years ago during the “Dreamtime”
The Dreamtime is the story of things that have happened, how the universe came to be, how human beings were created and how the Creator intended for humans to function within the cosmos.
What is certain is that ‘Ancestor Spirits’ came to Earth in human and other forms and the land, the plants and animals were given their form as we know them today.
For Indigenous Australians, the past is still alive and vital today and will remain so into the future. The Ancestor Spirits are still present in stories tell, songs and cave paintings.
Unlikely with Colonial arrival they lost a part of their past story, but some Indigenous community still maintain their cultural power and their music and art traditions.
Following the war, there was an influx of immigrants from eastern and southern Europe, especially Italy and Greece, as well as Turkey and Yugoslavia. The period since the 1960s has seen a rise in Asian immigration from countries including Vietnam, Thailand, Cambodia, and the Philippines.
A resident of the city is referred to colloquially as a Sydneysider.
Sydney residents now are Australian, English, Irish, Scottish and Chinese.
Sydneysiders are English native speakers but many of them have a second language: the most common are Arabic, Chinese, Greek and Italian.
Sydneysiders have an open mind and a free lifestyle: they believe in the respect of individual needs, that’s why in the City cohabit more than 160 different nationalities.

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Milano WI FI, ecco la beffa!

Milano pronta per l’Expo 2015?
Non ancora….

Questa mattina mi sono imbattuta in un articolo su Corriere.it con questo titolo:

“Wi-fi, la beffa della banda gratuita. Il comune: siamo pronti a partire”

Euro spesi per un progetto poi abbandonato da un’ amminstrazione comunale che mirava a rendere Milano una città digitale ma poi “accidentalmente” vende la società che possedeva la rete.

Italianità eccessiva caratterizza l’operazione.

Nel 2007 era stato anticipato l’obiettivo da raggiungere entro il 2009: Milano Wireless.
Siamo all’ottavo mese dell’anno 2009 e ancora niente.

Nel frattempo la giunta ha venduto la società che ha cablato Milano, Metroweb, che in passato si era presa l’impegno di garantire un uso gratuito per 10 anni di una quota di banda per uso diretto del Comune o di altri enti pubblici.
Il fenomenale paradosso tutto all’italiana è che adesso per avere quei servizi il Comune dovrà pagare la società che era stata sua…..

Accantonato il progetto di una Milano tutta Wireless per problemi tecnici nel 2008, ora si attende la sperimentazione della seconda proposta “Milano digitale” che prevede l’utilizzo delle reti ATM e della Provincia invece che quelle di Metroweb.
Zone pilota saranno San Siro e il centro.
L’assessore Rossi Bernardi, incoraggia alla pazienza che servirà in questo periodo di attesa….

E intanto noi milanesi continuamo a sognare Parigi, Londra, New York dove prendere un caffè mentre navighi sulla rete non è fantascienza….oppure, senza andare troppo lontano, Venezia dove l’idea di farsi un giro in gondola connessi a Facebook non è un titolo di un film futurista!

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SIGGRAPH ASIA 2009

The world’s largest computer graphics event is coming…

Stay ready for the 2nd edition of Siggraph Asia 2009.

Yokohama, the second largest city in Japan and the world renowned center of innovation and creativity will be the perfect location for the event that will be held from 16-19 December. Siggraph Asia 2009 conference and exhibition will be following the success of the inaugural edition held in Singapore last year and goes after the same tradition with great programs.

Art galleries to showcase digital media artworks, computer animation festival, visual effects, interactive platform, emerging technologies for new and provocative works from academies and digital industries. This edition will also include new exhibit profile such as digital content, digital cinema, imaging, online network services, robotics and visual computing.
The ACM (Association of Computing Machinery) sponsors Siggraph Asia 2009, together with Televisionet and many others supporters are proud to be media partners of the event.

“START GETTING YOURSELF READY TO FEEL

THE PULSE OF INNOVATION”.

SIGGRAPH ASIA in YOKOHAMA, JAPAN, FROM 16 TO 19 DECEMBER 2009.

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NIENTE PIU’ BIGLIETTI DA VISITA…SOLO POKEN!

Proprio l’altro giorno cercavo un biglietto da visita che sapevo essere in agenda ma che purtroppo non ho più trovato….

Poi mi è venuto in mente che per gli smemorati come me c’è una soluzione. Divertente, giocosa, colorata e utilissima. E super web 2.0!

Basta solo un tocco…

Si tratta di Poken, il primo gadget 2.0, è un usb e trasmette i dati con un semplice tocco, come fosse un biglietto da visita elettronico. E’ un raccoglitore di tutte le informazioni necessarie di una persona, comprese quelle sui profili dei social network.

Il nome non è stato scelto casualmente, ricorda infatti volutamente il “Poke” di Facebook che significa: toccare qualcuno attraendone l’attenzione fu l’imprenditore Stéphane Doutriaux a decidere  di voler trovare un nome che riprendesse il concetto del “to poke” e “token” che significa gettone ed è così che nasce il Poken.
Come vi dicevo il Poken raggruppa tutte le informazioni di una persona e poi permette di passarle ad un’altro Poken con un piccolo gesto, a seguito del contatto tra i due colorati pupazzetti il gioco è fatto. Trasferie i dati è facile, basterà usare il Poken come una chiavetta usb e per rimanere aggiornati sui cambiamenti di ogni contatto bisogna iscriversi sul sito Doyoupoken.com.

Il prezzo è abbordabilissimo, 18 euro, e lo si può trovare in rete ovviamente e in quei punti vendita che hanno deciso di provare a lanciarlo. Si  è aggiudicato anche un importante premio ai The TechCrunch Europe Awards 2009 per la categoria Best European/Real World Gadget e il successo ottenuto fin’ora si sta espandendo a livello globale. Nasce in Svizzera, si sposta in Germania prima e in Olanda dopo per approdare grazie ad Elena Franco (Chief Importer &Distribuitor) in Italia.

E’ già stato inserito nel caledario dei prossimi Barcamp…                      allora aspettiamolo…!!!!!

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Digitale Terrestre anche sul satellite

Siamo ormai vicini al passaggio definitivo dalla tv terrestre analogica a quella digitale. In attesa dello spegnimento del vecchio sistema, per chi si trova in zone non sufficientemente coperte dal segnale, nasce TivùSat, la prima piattaforma satellitare gratuita che trasmetterà via satellite i programmi del digitale terrestre.


Rai, Mediaset e Telecom Italia Media, che formano la società partecipata Tivù, presieduta da Luca Balestrieri,  hanno unito le loro “forze” nella creazione di questa piattaforma satellitare gratuita, complementare al DTT, in grado di raggiungere le aree del territorio non coperte da reti terrestri.
Per ricevere il segnale basta una parabola orientata a 13° est e un decoder TivùSat, senza la necessità di abbonarsi. Unica richiesta è quella di attivare la smart card.

L’accesso alle trasmissioni satellitari sarà disponibile anche fuori dai confini nazionali, ci sarà dunque bisogno di un sistema di protezione per gli eventi sportivi o i film di cui si possiedono i diritti. Un decoder satellitare, avrà la possibilità di visualizzare solo quelle trasmissioni che le reti televisive decideranno di mettere in chiaro e non tutte quelle che saranno su TivùSat.

I canali previsti per la nuova piattaforma sono 22, quelli del DTT più tre stranieri di news, la piattaforma partirà dal 31 luglio e quindi per chi non avesse ancora provveduto all’acquisto del decoder, non si lasci scappare l’occasione di acquistarne uno nei prossimi giorni.

Chissà come reagiranno gli italiani? E Sky?
Per ora è assicurata la fuga dei canali Rai- Sat e l’integrazione del bouquet Sky con nuovi canali.

Staremo a vedere…..

BELLISSIMA INVECE LA CAMPAGNA PER IL LANCIO DI FOX RETRO!!!

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